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Cus Bologna A.S.D. - Orienteering
NightB-O on Thursday PDF Print E-mail
Written by Flavio Neri   
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Ricominciano i NightB-O a Bologna!  Semplici appuntamenti serali per correre con torcia e mappa nei parchi di Bologna e dintorni.
Le mappe e il calendario sono visibili su internet alla pagina http:\\nightbo.blogspot.com

Ritrovo per studenti universitari il giovedì sera ore 18.30. Alcuni posti sono raggiungibili in auto quindi faremo dei ritrovi in citta accessibili a tutti per poi spostarci con le auto disponibili.

Ciao

 

-- FOR EXCHAGE STUDENTS --

NightB-O, Kick off ! Simple trainings with maps will start around Bologna from next Thursday. You can find the place, calendar and download the map dirictly on the website http:\\nightbo.blogspot.com . The meeting for our club and all students is always at 18.30.
Some place are reachable by car, so we'll fix a meeting in the city and then go by car. 

Ciao!

03.11.2011 at 18.00 at Antistadio Lucchini    HERE 

Here my cell: 348-8808437

 

Last Updated on Sunday, 30 October 2011 21:09
 
Inizia il corso di Orienteering 2011/2012 PDF Print E-mail
Written by Massimo Brida   
Friday, 02 September 2011 17:11
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Last Updated on Wednesday, 28 December 2011 16:06
 
E dopo il raduno invernale...France again! WOC 2011 PDF Print E-mail
Written by Sara Liparesi   
Monday, 05 September 2011 20:21
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Seduta a alla scrivania dell’ufficio, con Milano bagnata da questo temporale, mi chiedo se il sole a picco sull’arena di La Feclaz sia veramente esistito o sia stato frutto della mia immaginazione... Eppure ricordo, tra le montagne verdi del Massif des Bauges (Francia), una folla urlante a incitare il protagonista indiscusso del Campionato del mondo 2011 Thierry Gueorgiou. Anzi, “Le Roi Gueorgiou”, capace di vincere 3 medaglie d’oro nelle 3 discipline disputate (middle, long e relay) e di offuscare l’altra stella del mondiale Helena Jansson 4 medaglie nelle 4 specialità previste ai WOC (oro middle, argento sprint, bronzo long e relay).

Ma partiamo dall’inizio, dal buon Mauro Guizzardi che a Marzo annuncia di aver prenotato una casa colonica (che poi si rivelerà dotata di refrigerante piscina all’aperto) e da una banda di orientisti che, pur spinti dalle motivazioni più disparate per unirsi alla comitiva, hanno avuto tutti un pensiero comune: “IL BARBECUE!!!”

Così ad Agosto eccoli, gli emiliani del CUS Bologna, dell’OriSasso e del Circolo Dozza, i veneti dell’Erebus Vicenza e gli Sloveni, tutti riuniti ad Aillon-Le-Jeune, ridente e vivissimo paesino nel mezzo della Savoia. Ecco un bel gruppo di 40 persone pronto ad affrontare un’intensa settimana di gare/allenamenti con la partecipazione all’O-festival e soprattutto carico nel tifare la nazionale. E per noi del CUS la nazionale significa soprattutto Marco e Michela, i due cussini convocati e impegnati rispettivamente in Sprint+Middle e Sprint+Middle+Long (e anche un po’ Andraz-col segnetto sulla zeta- Hribar, il cussino di nazionalità slovena).

Difficile descrivere in poche righe un’intera settimana e soprattutto difficile spiegare ai colleghi che “sì, l’orienteering è bello praticarlo, ma anche viverlo da spettatore” e che “no, non ho sprecato una settimana delle mie vacanze, anzi, è stata una settimana emozionante che ricorderò per sempre”.

Effettivamente anche io ero del partito “l’orienteering non è spettacolare e non lo sarà mai” e prima di questi WOC  non ero tanto sicura che mi sarei entusiasmata per le gare degli altri, ma ho cambiato idea quasi subito. Prima gara: qualificazione middle con Marco che strappa per un pelo l’accesso in finale insieme agli altri boys della nazionale in gara (Misha e Klaus) e a Carlotta Scalet (il giorno prima del nostro arrivo Michela e Misha avevano invece centrato la finale della gara Long).

E la conferma di quanto sia emozionante un mondiale credo l’abbiano avuta tutti i presenti il 3° giorno di gare dei WOC. Primo titolo mondiale 2011 in palio, quello Sprint, con qualificazione nel centro di Aix-Les-Bains e finale a Chambery. Marco, Michela ed Alessio centrano la finale in una gara molto discussa, in cui tantissimi atleti sono stati squalificati per aver pestato le ben tenute aiuole della cittadina (un attaccamento all’erba pari a quella di un amante degli spinelli oserei dire…). Marco è uno di questi, ma grazie alla consapevolezza di essere nel giusto e alla sua forza di volontà riesce a farsi riammettere in gara.

La finale a Chambery è un tripudio di colori delle bandiere svolazzanti per la città a confondersi con fiori e alberi della cittadina francese immersa nel sole. Molto belli  i due punti spettacolo pensati dagli organizzatori, di cui uno posizionato sulla torre del castello, e lo start rialzato da cui è possibile vedere gli atleti al via, lunghissimo lo sprint tra la folla urlante… La gara sprint è un susseguirsi di arrivi e sorpassi, sono i secondi a fare la differenza, basta poco per vedersi sfuggire la medaglia tanto sognata. E chi l’ha sognata forse più di tutti (mentre molte sognavano lui e il fratello) è Daniel Hubmann, dopo due argenti e un bronzo ai passati mondiali e una serie di piazzamenti in questa specialità nelle gare di Coppa del Mondo. Questa volta lo svizzero non sbaglia e arriva in trionfo con la bellezza di 26 secondi di vantaggio sul secondo. Ma chi sprizza gioia da tutti i pori è sicuramente Ionut Zinca, Romania, 5° classificato, a dimostrazione che anche le piccole nazioni possono sognare un posto tra i grandi. Andraz, la prossima volta vogliamo vedere la Slovenia lassù!

Tra le donzelle un podio completamente giallo-blu Svezia con Gustafsson, Jansson, Eliasson…chissà, magari cambiando all’anagrafe qualche cognome…Guizzarsson, Seppisson, Tenasson… A parte gli scherzi, buona prova per Michela, 23-esimo posto e per Alessio, 24esimo, e 32-esimo posto per Marco, la cui gara è stata sicuramente inficiata dallo stress del suddetto evento.

 Il giorno successivo è già tempo di proclamare i nuovi campioni nella Long Distance, questa volta nell’assolata arena di La Feclaz. Per avere un’idea di quanto l’orienteering da spettatore possa essere divertente, posto un link, piccolo riassunto di quanto abbiamo potuto vedere sul maxischermo grazie al GPS posizionato sulla schiena degli atleti http://www.youtube.com/watch?v=2zGXcsnQeOw Questo è l’orienteering, correre non basta. Ne sa qualcosa l’attesissima Minna Kauppi che proprio nell’andare al primo punto passerà una pessima trentina di minuti, ma ne sanno anche qualcosa i nuovi campioni del mondo Gueorgiou e Billstam. Il primo, che inizia con la Long a depennare gli ori che si vuole portare a casa, ha passato nell’ultimo anno più tempo tra questi terreni che a casa propria e la seconda…beh, che dire? Cosa fa l’amore a una donna?!?! Resterà nella memoria di molte la scena della neo-campionessa del mondo che festeggia a suon di baci il neo-campione (un po’ di gossip non guasta mai).

36-esima la nostra Miky supportata da un mitico fun-club e 16-esimo Mikhail Mamleev, questa volta lontano dalla medaglia.

Ricorderemo inoltre questa long, come dice il nostro amico Tarabocchia, per la conquista da parte di Gonon della “medaglia alla francese”, molto meno interessante del più famoso bacio, ma che va a fare pari e patta con la “medaglia all’italiana” di 2 anni fa.

Dopo una giornata di riposo è la finale middle a emozionare, ancora più spettacolare rispetto alla Long. Altra gara, altre divertenti imprese dei nostri eroi nel bosco http://www.youtube.com/watch?v=XD5oEUds8ec e altro oro per Thierry (uff…che noia Tero, e sbaglia un pochetto)! Questa volta ad affiancarlo un’altra svedese, Helena Jansson, che dopo un argento e un bronzo porta finalmente a casa la vittoria davanti a Ida Bobach, già 3 ore ai JWOC. La nostra mitica Minna riesce a regalarci spettacolo anche oggi fumandosi la medaglia di bronzo allo sprint a favore della svizzera Wyder (e le due potrebbero a mio parere tranquillamente competere a un concorso di bellezza, chissà chi vincerebbe?).

Per l’Italia 39esimo posto per Carlotta Scalet, 28esimo il mitico Marco, 39esimo Klaus e 42esimo Misha (che si stessero tenendo in attesa di qualcosa di grande???).

E arrivò l’ultimo giorno… il giorno che nessuno vorrebbe mai arrivasse (soprattutto chi vede avvicinarsi il primo lunedì al lavoro dopo l’estate) e al tempo stesso il giorno più atteso perché il più emozionante con la gara a staffetta.

La gara femminile è a dir poco pazzesca. In testa si danno il cambio almeno 5 nazioni: Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca, Norvegia, Finlandia, Estonia, Ukraina e Danimarca sono tutte protagoniste. Nessuna ha i nervi veramente saldi e gli errori si susseguono a raffica, noi spettatori in arena ci divertiamo a guardare sul maxischermo le tracce del GPS che ricordano le mie traiettorie da ubriaca più che una linea retta tra punto e punto. E l’emozione è a mille quando ci rendiamo conto che sarà un oro vinto allo sprint. E chi poteva essere se non lei, la mitica Minna, a giocarselo? E questa volta la biondona non fallisce e si fa perdonare dai suoi tifosi e da Tone in primis per le precedenti debacle. La  Finlandia porta a casa il primo posto davanti a Repubblica Ceca e Svezia, con la Norvegia quarta e la Svizzera senza neanche diploma dopo gli errori madornali delle ultime frazioniste.

E a proposito di ultimi frazionisti…ecco al via la gara maschile. Per vedere il lancio ecco il link…ma vi consiglio di mantenere l’attenzione fino al minuto 2. Ne vale la pena J

http://svtplay.se/v/2507886/orientering/vm-sprint_20_8_-_del_2_av_2?cb,a1364159,1,f,-1/pb,a1364158,1,f,-1/pl,v,,2507885/sb,p104184,1,f,-1

Dopo le ragazze azzurre (Scalet C., Scalet N., Guizzardi che chiudono al 20esimo posto), parte la staffetta maschile italiana composta da via Schgaguler, Tenani, Mamleev. C’è un po’ di rammarico tra noi del CUS che speravamo di poter tifar Marco anche l’ultimo giorno, ma le scelte sono scelte e io non me ne intendo. Quello che è sicuro è che anche per gli organizzatori l’Italia non è tra i favoriti e Klaus non viene neanche dotato di GPS. Dopo le gare disputate nei giorni precedenti la staffetta nessuno si aspetta la prestazione che invece Klaus riesce a mettere a punto, al cambio è quarto nel gruppone di testa. Il sorrisino inizia a spuntare sulla faccia degli italiani. Parte Alessio, sempre senza GPS. Visto che nei giorni prima dei WOC molti siti si domandavano quale sarebbe potuta essere la sfiga che faceva perdere per il 4° anno consecutivo la medaglia d’ora alla Francia, qualcuno inizia ad anticipare che magari quest’anno quella sfiga potrebbe chiamarsi Italia (ok, sono stata io, forse l’ho un po’ gufata). Fatto sta che la super frazione di Alessio che cambia in terza posizione insieme a Francia e Svezia fa trasformare quei sorrisini in boati e urla di incitamento al partente terzo frazionista, Misha. Quello che è poi successo è ormai storia. In tanti hanno commentato l’accaduto (prima l’errore e poi il PM), in tanti hanno creduto a chi diceva “A volte il GPS sbaglia e sembra che un punto non venga punzonato, ma è un’illusione ottica”, in tanti ci hanno creduto fino alla fine ma comunque tutti si ricorderanno di questa giornata e di quanto è bello quando lo sport è spettacolo.

Chi non scorderà mai questa giornata è Thierry Gueorgiou (eh te pareva?) che finalmente porta a casa il tanto agognato oro in staffetta e i suoi compagni di squadra Adamski e Gonon che finalmente finiscono un mondiale senza istinto omicida nei confronti del loro “Roi”.  Felici anche Norvegia e Svezia sul podio, un po’ di delusione per Hubmann che con una grande rimonta e una gara in solitaria porta la Svizzera alla medaglia di legno.

Tutto ciò non può essere frutto della mia fantasia, io avrei fatto vincere sicuramente l’Italia, seconda la Slovenia (peccato che tutta la nazionale non facesse neanche una staffetta) e terzo il CUS Bologna (iscritto sotto mentite spoglie dopo aver preso la cittadinanza dello Zimbabwe).

E cala così il sipario sui WOC2011… di quello che è successo al banchetto non è dato sapere a noi comuni mortali. L’anno prossimo voglio esserci ancora!

Ora si torna alle gare nostrane, anzi, a LA GARA per eccellenza, i campionati italiani Long. In bocca al lupo a tutti!!!

Last Updated on Tuesday, 06 September 2011 19:22
 
Il CUS Bologna ritorna alla Jukola! PDF Print E-mail
Written by Martina Perani   
Tuesday, 28 June 2011 14:33

 Il 18 e 19 giugno si è svolta la 63esima edizione della Jukolan Viesti (staffetta maschile a sette frazionisti) e la 34 edizione della Venlojen Viesti (staffetta femminile a 4 ) a Virolahti (FIN). Dopo l’esperienza di due anni fa a Mikkeli, il CUS Bologna, unica squadra italiana, ha partecipato a questo spettacolare evento con un team femminile e uno maschile.

 

 

Nella corta notte finlandese hanno preso il via uno dietro l’altro:

    Leg 1: Marco Seppi
    Leg 2: Michele Caraglio
    Leg 3 Andrea Bruno
    Leg 4: Samuele Curzio
    Leg 5: Tommaso Civera
    Leg 6: Flavio Neri
    Leg 7: Massimo Brida

Ottimo il risultato finale: 390esimo posto con 11 ore e 33 minuti di gara, che migliora nettamente la 476a posizione del 2009. I ragazzi, trainati dall'ottima prestazione di Marco Seppi in prima frazione, hanno chiuso con un buon piazzamento in classifica a meno di 4 ore dai primi. La vittoria e’ andata al fortissimo team norvegese dell’Halden che schierava in ultima frazione il campione del mondo in carica sulla long distance Olav Lundanes. I norvegesi hanno preceduto il team finlandese del Kalevan Rasti capitanato dal francese, sei volte campione del mondo, Thierry Gueorgiou.

 

 La squadra femminile, al suo esordio in campo internazionale, era composta da:
    Leg 1: Sara Sambi
    Leg 2: Sara Liparesi
    Leg 3; Martina Perani
    Leg 4: Michela Guizzardi


Alla fine un ottimo 463esimo posto per le ragazze con 4 ore e 30 minuti di gara; ottima partenza per Sara Sambi, mentre in ultima frazione chiude Michela Guizzardi che recupera 200 posizioni. La gara e‘ stata vinta dalla squadra svedese del Domnarvets, che schierava atlete di calibro mondiale come la ceca Eva Jurenikova e due stelle della nazionale svedese come Karolina Höjsgaard e Lena Eliasson.

 

 

 

Vi presentiamo ora una breve intervista a tre protagonisti di questa trasferta!

Intervista a... Marco Seppi


D: Ciao Marco! La Salpa-Jukola 2011 è appena terminata, quali sono le tue impressioni sulla trasferta?

R: FUN! La Jukola non è solo competizione, ha un fascino che si scopre solo correndola… è un insieme di fattori che la rendono unica: lo spirito di squadra, l’idea di condividere lo spazio della tenda, svegliandosi a turno per darsi il cambio, la quantità enorme di concorrenti (1400 staffette da 7 frazionisti ciascuno), equivalente a una città che si muove per tutta la notte, i colori dei boschi nordici, il pallido imbrunire del solstizio d’estate, le lampade frontali che si accendono tutte insieme in partenza ed entrano nel bosco, la sauna enorme dove tutti si ritrovano dopo la gara… e chi piu’ ne ha piu’ ne metta!

D: Hai chiuso la prima frazione con un ottimo 85 posto, a soli 5 minuti di distacco dai primi: raccontaci com'è andata.

R: È stata una battaglia, ma è andata bene. Dato il valore dei migliori atleti e le condizioni di partenza, lo considero un buon risultato. Tecnicamente ero sempre attento alle piccole variazioni di percorso tipiche delle staffette (“forking”) e nei momenti in cui ho dovuto prendere decisioni rapide per trovare i punti di controllo, ho mantenuto la lucidità necessaria. E’ divertente quando riesci a “scappare” dal punto in fretta e vedi le luci che stanno ancora muovendosi là intorno, un po’ in tutte le direzioni…

D: Il CUS Bologna ha gareggiato con il pettorale 714, come è stato il lancio? Quanto conta la posizione di partenza per la prestazione finale?

R: Il lancio non è una frazione difficile da correre se si è fisicamente preparati e ci si mantiene sempre attenti al riconoscimento della posizione sul terreno, senza perdere contatto con la carta. Si possono sfruttare al meglio le mosse degli altri concorrenti. Ma appena si perde un po’ di terreno, la rimonta è sempre difficile, data la quantità di concorrenti che si stanno dando battaglia. Partire con un pettorale alto, in questo senso, è un handicap notevole. Ho cercato di guadagnare subito una posizione piu’ vicina alla testa del gruppo, ma in ogni caso era impossibile non rimanere almeno un po’ imbottigliati nella prima parte di gara. Quando sono riuscito finalmente a raggiungere una posizione intorno ai primi 100, ho potuto gestire meglio la gara e, nonostante avessi accusato un paio di minuti di distacco iniziali dovuti principalmente al “traffico”, da quel punto in avanti e per la maggior parte del percorso sono soddisfatto di aver corso con un tempo solo un minuto piu’ lento rispetto ai piu’ forti. Solamente i club migliori godono da principio di una posizione di partenza piu’ favorevole, da qualcosa bisogna pur partire e nei prossimi anni contiamo di migliorarci anche in questo!

Intervista a... Michele Caraglio


D: Ciao Mik! Com'è andata la trasferta finlandese? Quali sono le impressioni dopo il ritorno a casa?


  R:  Ciao. Penso che la trasferta sia davvero stata un successo sotto molti punti di vista: sia per i risultati che hai già citato, sia per il meteo, iniziato male con le pioggie di venerdì notte, ma che poi ci ha regalato una spendida giornata di sole la domenica, e infine, soprattutto, per l'atmosfera unica che si respira alla Jukola.

D: Sei stato il punto di riferimento per l'organizzazione e il "coach" della squadra: com'è andata rispetto al 2009? Di cosa sei stato soddisfatto e cosa credi che si possa migliorare?

R: Rispetto al 2009 abbiamo presentato al via anche una staffetta femmminile e questo, da solo, è gia un punto a favore di quest'anno.
I risultati della squadra maschile (per 5 settimi uguale a quella di due anni fa) sono stati migliori, soprattutto grazie alle "new entries" Andrea B. e Tommy Civera (che è in odore di tesseramento cusB per il 2012) e alle ottime prestazioni di Marco, Samuele, Flavio e del Lungo.
Insomma: 2011 batte 2009 per due a zero.
E sicuramente possiamo ancora migliorare. Penso ai 20 minuti di troppo che ci ho messo io e che ci sono costati parecchie posizioni, e al fatto che molti di noi abbiano ancora grossi margini di crescita. Inoltre si potrebbe forse guadagnare qualcosina con un diverso schieramento delle frazioni.

D: Quali sono i progetti per il futuro? Il CUS Bologna è sempre più agguerrito?

R: Eh, chissà... Quando si tratta di una trasferta così lunga non è facile coinvolgere  molte persone per due anni di fila ma a fine anno tireremo le somme e faremo i progetti per il prossimo. Se ci sarà voglia, io sono di nuovo disposto a dare il mio contributo all'organizzazione della trasferta alla Jukola 2012.
L'obbiettivo rimane migliorarsi (e direi andare sotto la 350esima posizione) e sarebbe mitico riuscire ad iscrivere due squadre maschili, oltre a una femminile (in questo caso due tende CUS potrebbero comparire sul campo di gara!). Qualcuno ha già detto che ci sarà.
E se non sarà per il 2012, il 2013 non è poi così lontano...

Intervista a... Michela Guizzardi

D: Ciao Michi! Sei appena tornata dalla Finlandia, cosa ci racconti?


R: Vi posso raccontare un’esperienza eccezionale !!! partecipare ad una manifestazione cosi’ importante e vedere iscritto il nome della propria squadra tra quelli dei club piu’ forti del mondo da’ una grande soddisfazione. Sono due stati due giorni molto intesi con nostra gara femminile al sabato pomeriggio e poi, quasi senza tregua, la gara dei maschi che e’ proseguita fino al mattino. C’era sempre qualcuno di noi in bosco per cui era difficile trovare un attimo di calma per riposare ed e’ stato bellissimo stare all’arrivo ad aspettare l’arrivo del Lungo per poter brindare tutti insieme.

D: Quest'anno il CUS Bologna ha portato in terra scandinava anche una staffetta femminile per la Venla: quali sono le tue impressioni generali sulla gara? Sei soddisfatta?

R: Non soddisfatta ma soddisfattissima ! Ogniuna di noi ha fatto un’ottima gara, e per alcune erano le prime prove su terreni scandinavi, che sono famosi per essere molto tecnici.

D: Hai corso la quarta ed ultima frazione, rimontando ben 200 posizioni, complimenti! Com'è andata la tua gara?

R: Quando sono partita per la mia ultima frazione ero molto felice e rilassata perche’ avevo visto tutte le mie compagne che erano soddisfatte della loro prestazione. Forse un po’ troppo rilassata perche’ ho sbagliato al secondo punto per non seguire il treno delle altre atlete. Il resto della gara e’ andata bene, ho visto un sacco di frazioniste degli altri team e sapevo che ogniuna che raggiungevo significava una posizione migliore per noi !

Un grazie enorme a tutti i partecipanti alla trasferta, che hanno contribuito a rendere speciali questi giorni. All'anno prossimo, la Valio-Jukola 2012 ci aspetta!

Last Updated on Tuesday, 28 June 2011 14:37
 
NUOVE PROMESSE DEL CUS PDF Print E-mail
Written by Massimo Brida   
Thursday, 26 May 2011 13:20
There are no translations available.

 

L’istruttore FIDAL Roberto Cortelli e il Tecnico Scuola FISO Massimo Brida danno un resoconto del Corso Ragazzi Under 15 di Orienteering promosso dal CUS Bologna, svoltosi nella primavera del 2011.


Roberto Cortelli:

Proprio con l'estate alle porte si è concluso, dopo 8 incontri, il corso pilota under 15 di orienteering organizzato dal CUS Bologna negli impianti dalla Record. Il corso è nato, quasi per caso, nel Febbraio nel 2010 dall'incontro tra la vulcanica Michela Guizzardi e il sottoscritto Roberto Cortelli alla gara podistica di Granarolo... per la cronaca, Michela mi arrivò davanti e quest'anno mi ha negato una meritata rivincita...  e si è rivelata una esperienza positiva e spero anticipatrice di un sano movimento giovanile capace di diffondere non solo una sana pratica sportiva, ma soprattutto un vivo interesse per l'ambiente ed uno stile di vita all'aria aperta. Infatti l'orienteering è uno sport capace di stimolare sia i fondamentali aspetti dell'educazione motoria, sia le abilità cognitive fondamentali quali la percezione spaziale, il senso d'orientamento, la memoria visiva. Inoltre la pratica agonistica, a qualsiasi livello, stimola i ragazzi non tanto ad una competizione con l'altro ma piuttosto ad imparare a gestire situazioni di “stress” e a rimanere “pensanti” anche nei momenti di difficoltà. Ritengo che per questi motivi l'orienteering sia uno sport particolarmente indicato ai più giovani e che un corso, anche solo d'avviamento, possa risultare una tappa fondamentale per la crescita dei più piccoli.  


Il corso 2011 è stato agevolato del bel tempo che ha reso possibile svolgere gli otto allenamenti in esterno rendendo, sostanzialmente, superflua la palestra. Sette sedute si sono svolte nella carta del centro sportivo Record,  mentre l'ultima al parco della Chiusa. 

Il numero limitato di lezioni ha imposto un approccio molto light al corso e non potendo lavorare su tutti gli aspetti, ossia quello fisico e tecnico,  si è privilegiato il secondo lavorando molto sulla carta e sulla tecnica base per poter dare agli allievi la capacità di effettuare delle scelte consapevoli. Sicuramente le nozioni date sono solo la punta dell'iceberg rispetto a quelle potenzialmente importanti.


Resta un antefatto molto positivo e sono state gettate le basi per costruire un progetto interessante che già nel settembre 2011 potrebbe dare vita ad un corso più articolato e completo capace di formare i futuri campioni del CUS in casa.



Massimo Brida:

Il giorno 13 maggio ha visto la chiusura ufficiale della didattica primaverile con un’esercitazione ai Giardini dell’Arcoveggio, su una carta già teatro di un allenamento invernale organizzato dalla società bolognese ACACIS “Dozza”. Le giovani promesse del corso hanno dato prova delle abilità acquisite in questi mesi completando una stella e un percorso. Assieme a loro anche alcuni ragazzi interessati al corso che riprenderà in autunno che hanno partecipato con i loro genitori. Un grande applauso alla più piccola e più agguerrita del gruppo, la campionessa Ilaria!


Arrivederci a settembre.


 

 

 

      
Last Updated on Thursday, 26 May 2011 13:22
 
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